Progetto Arcturus

Sperimentazione di Struttura di prossimità per la grave marginalità a Milano

Arcturus è il progetto che dieci enti del terzo settore operativi a Milano hanno ricevuto il mandato di realizzare, da parte di Regione Lombardia ATS Città Metropolitana di Milano, a seguito dell’Avviso per manifestazione di interesse per la co-progettazione e attuazione di iniziative e strutture di prossimità per persone fragili in particolare condizioni di marginalità sociale.

Ente capofila ideatore

Ente socio ideatore

Ente socio ideatore

Ente socio ideatore

Ente socio partner del tavolo di co-progettazione

Ente socio partner del tavolo di co-progettazione

Ente socio partner del tavolo di co-progettazione

Ente socio partner del tavolo di co-progettazione

Ente socio partner del tavolo di co-progettazione

Ente socio partner del tavolo di co-progettazione

Una sperimentazione fondata sull’idea di salute come bene comune

Gli obiettivi di Arcturus

  • Far emergere i bisogni sanitari, sociali e di cittadinanza di persone ad alto rischio di vulnerabilità raggiungendole fisicamente con azioni di prevenzione e di cura.
  • Sviluppare un’azione condivisa di salute pubblica promuovendo interazioni di conoscenza, collaborazione e attività progettuali tra le comunità e le sue istituzioni formali e informali.
  • Sviluppare il protagonismo della persona sviluppando percorsi di salute e di inclusione sociale nella relazione di cura.
  • Favorire il protagonismo della comunità dotandosi di strumenti formali e sostanziali di partecipazione, che riguardano i momenti di erogazione dei servizi e di valutazione dei risultati.

Una Casa della comunità diffusa

Arcturus intende realizzare una struttura di prossimità ispirata al principio della Casa della comunità sviluppando una dinamica innovativa di medicina di base e di risposta a una vasta gamma di bisogni. Tale struttura di prossimità intende rivolgersi a tutti i cittadini, senza distinzione, offrendo una particolare attenzione ai soggetti più fragili e senza dimora. 

L’idea di sperimentazione è finalizzata alla creazione di un modello che possa essere valutato e replicato anche a livello nazionale.

Arcturus è oggetto di monitoraggio e ricerca da parte di: Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale Cergas dell’Università Bocconi di Milano; Università di Torino in collaborazione con la società Prospettiva ricerca socioeconomica.

I valori del progetto

  • La presa in cura della persona è centrale rispetto ai servizi: sono i servizi che devono adattarsi alla persona e non la persona che deve rincorrere i servizi.
  • La salute non è solo assenza di malattia, ma il concorso di tutti quei fattori chiamati “determinanti sociali di salute”, che riguardano tutti gli aspetti che incidono sulla della vita di una persona: dalla casa che si abita al quartiere dove si vive, dal lavoro che si fa al livello del proprio reddito, dal grado di istruzione alle occasioni di cultura e tempo libero che si hanno.
  • Il paradigma culturale della cura per il quale il sociale e il sanitario hanno uguale rilevanza.
  • La comunità è protagonista con tutte le sue componenti e contribuisce allo sviluppo di un welfare generativo.

A chi si rivolge

Arcturus si occupa di persone non riferite a un classico bacino d’utenza legato a un determinato ambito territoriale, ma a una popolazione diffusa sull’intero contesto urbano di Milano con le caratteristiche di essere senza fissa dimora oppure insediata in contesti non regolari o ospite temporanea in centri di accoglienza. Tra costoro ci sono:

  • soggetti non aventi diritto a servizi di cure primarie;
  • soggetti con fragilità sociosanitaria, aventi diritto di accedere ai servizi sanitari, ma “invisibili” o “persi di vista”;
  • soggetti a carico dei medici di medicina generali o a pediatri di libera scelta, che necessitano di una presa in cura più ampia finalizzata l’accompagnamento al Servizio sanitario nazionale;
  • soggetti con problemi di salute mentale e dipendenze anche sottoposti a procedimenti dell’Autorità giudiziaria;
  • soggetti migranti;
  • soggetti in povertà estrema;
  • soggetti multiproblematici non riferibili a una sola tipologia di servizio specialistico.

Aggiornamenti dal progetto