Con Progetto Arca sperimentiamo percorsi di integrazione ospedale-territorio

Una persona senza dimora è esposta al rischio di ammalarsi da 3 a 6 volte di più rispetto ad una persona che ha una casa. Quella sanitaria è una delle principali fragilità cui è soggetto chi vive in uno stato di grave emarginazione. Dal 2014 Fondazione Progetto Arca gestisce per ATS Città Metropolitana di Milano il Reparto Post Acute for Homeless, in via Mambretti a Milano. Vi accedono persone senza dimora dimesse dagli ospedali che necessitano di un luogo terapeutico e protetto e di assistenza medica e infermieristica continuativa per affrontare la convalescenza evitando ricadute e nuove ospedalizzazioni, inevitabili se tornassero a vivere in strada.

Gli ultimi anni hanno però registrato un peggioramento delle condizioni di salute di questa tipologia di pazienti il cui quadro clinico è spesso fortemente compromesso: in genere si tratta di persone che, anche a causa delle loro condizioni di vita, soffrono di pluri-patologie accumulate negli anni e di precoce cronicizzazione e devono sottoporsi a poli-terapie.

La complessità dei bisogni sanitari della popolazione senza dimora impone un ripensamento dei percorsi di cura a partire dai tempi della presa in carico.

Nell’ambito del progetto Arcturus, Fondazione Progetto Arca onlus curerà la sperimentazione di percorsi sanitari e assistenziali di integrazione ospedale-territorio a favore di adulti in stato di grave marginalità con un alto grado di cronicità e doppia diagnosi.

Durante l’anno di sperimentazione verranno messi a disposizione sei nuovi posti letto: uno, oltre ai venti ordinari, nel Reparto Post Acute for Homeless con uscita del paziente all’effettivo termine del ciclo di cura anziché dopo i 30 giorni canonici e cinque posti letto per persone senza dimora con patologia organica grave nella struttura di accoglienza di via Mambretti a Milano. 

L’accoglienza sarà rivolta a pazienti, anche in uscita dal Reparto Post Acute, che necessitano di proseguire il percorso di cura e riabilitazione, pur senza bisogno di un presidio medico forte. La degenza si inserisce in un più ampio progetto di accompagnamento sociale che ha come obiettivo ultimo la riconquista dell’autonomia, quando è possibile, o l’accesso ad altre Unità di offerta che permettano di tagliare i ponti con la strada.


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